Sicurezza a Treviso, CNA Unimpresa: «Bene la visita del Ministro, ora servono numeri, tempi e responsabilità verificabili»
CNA Unimpresa Treviso accoglie con favore la presenza del Ministro dell’Interno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ma chiede di trasformare gli impegni annunciati in risultati misurabili.
«Chi fa impresa nei quartieri sa quanto la sicurezza, reale e percepita, incida sul lavoro e sulla vita della città», dichiara CNA Unimpresa Treviso. «L’incontro è un punto di partenza: gli impegni sono ancora generici. Per questo avanziamo quattro proposte».
- Numeri verificabili: ogni anno va pubblicato il numero di agenti effettivamente in servizio a Treviso e in provincia, con durata e data di fine per i rinforzi in arrivo.
- Coordinamento: dati condivisi e protocolli comuni tra Questura, Carabinieri e Polizia Locale, con un cronoprogramma per una sala operativa integrata.
- Prevenzione: un protocollo comunale tra scuole, servizi sociali e sanitari, sport e terzo settore, con un responsabile e indicatori pubblici, per ricostruire la fiducia tra giovani e istituzioni.
- Quartieri: piani di sicurezza costruiti con chi vive e lavora nelle zone più fragili, con obiettivi, tempi, risorse e un bilancio partecipativo.
Sui fondi alla videosorveglianza, l’associazione chiede importi, criteri e tempi di erogazione.
«Proponiamo un tavolo permanente con Comune, Prefettura, forze dell’ordine, scuole, servizi e rappresentanze economiche, che si riunisca ogni tre mesi e pubblichi un report sui risultati», conclude CNA Unimpresa Treviso. «Siamo pronti a collaborare».






